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78° CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA DANTE E IL CENTENARIO DEL CARDUCCI

L’ultimo dei Congressi “romani” in ordine di tempo è quello del 1989, anno del centenario della fondazione del nostro, prima solo altri tre dai primi due, degli anni 1890 e 1891, quando la Società era stata appena costituita, a quello del cinquantenario della proclamazione del Regno d’Italia (1911),

Il 78° Congresso, come molti altri, è caratterizzato dalla presenza sempre più vivace e dinamica della Dante nel mondo, oltre a coincidere con il I centenario della morte di Giosue Carducci, che non fu solo il più prestigioso fra i padri fondatori della Società Dante Alighieri, ma anche il più convinto e battagliero interprete, in ogni sede, delle sue finalità costitutive, cioè la tutela e la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo. Quale migliore occasione, pertanto, di questo 78° Congresso per un ripensamento globale della figura e dell’opera del grande maestro maremmano, al fine di restituire l’una e l’altra, liberandole insieme dalla “monumentalizzazione” e dall’oblio, al tessuto vivo della vicenda culturale italiana ed europea, tra Otto e Novecento?

Il Comitato di Roma si è mosso in piena sintonia con questa impostazione, fin dal 2006, dedicando la “Giornata della Dante” alla ricostruzione delle vicende che portarono nel 1906 all’attribuzione a Carducci del Premio Nobel per la Letteratura.
All’ottima riuscita dell’iniziativa contribuirono docenti e studenti del Liceo Classico Statale “Lucrezio Caro”, che anche quest’anno hanno animato la “Giornata della Dante”, dedicata al “professor Carducci” ed al significato che nella vita del poeta e nel contesto della cultura italiana di fine Ottocento ebbero i suoi più che 40 anni di magistero universitario. Ma, con un riferimento più diretto al Congresso, il Consiglio Direttivo del Comitato di Roma ha cercato anche di dare un’impronta, per così dire “carducciana”, agli aspetti organizzativi che erano di sua competenza, a cominciare dalla scelta delle sedi che ospiteranno i lavori.
Carducci e Roma: il Campidoglio, il Vittoriano, la Biblioteca Alessandrina di Sant’Ivo alla Sapienza, il Museo Etrusco di Villa Giulia, dove si terranno, di volta in volta, gli eventi di maggiore rilievo previsti dal calendario, disegnano, infatti, un itinerario civile, culturale e spirituale che appartiene a Carducci, alle sue più significative esperienze ed ai suoi più profondi convincimenti; e costituiscono, nel loro insieme, l’ambientazione migliore per un momento di così grande risalto nella vita della nostra Società, la quale sa guardare al futuro, agli scenari, al tempo stesso suggestivi e inquietanti del XXI secolo, ma ha “un cuore antico” e conosce l’importanza di custodirlo.

Informazioni

Roma
78° CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA DANTE E IL CENTENARIO DEL CARDUCCI
dal 28 al 30 settembre 2007

www.dantealighieri-roma.it


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