Mediterranea

LA GRANDE DISCOTECA DEGLI ANNI OTTANTA

“Diranno che è un romanzo con delle belle idee, ma senza solidità narrativa, troppo dispersivo, con parti fantasiose ma poco credibili, che la trama si dipana in rigagnoli che proprio non arrivano al mare”.
Questo dice il personaggio-autore a metà di questo stranissimo romanzo-non romanzo, con un ennesimo gioco delle scatole cinesi che ci si annidano dentro. Un racconto, questo è vero, praticamente senza trama, ma fitto di storie e di storia. Un geniale mosaico dell’immaginario degli anni ottanta, tutto intelaiato sulla figura centrale di Orea Malià. OM, in greco moderno Bei Capelli, pseudonimo di  Marco Zanardi, è il famoso parrucchiere e stilista di celebrità che ha avuto il suo periodo di massimo fulgore nella Bologna degli anni Ottanta. Il libro dichiara di essere la sua “falsa biografia autorizzata”. Biografia autorizzata, perchè OM, fatto simbolo e cardine del fulgore di quegli anni, collabora con l’autore alla fabbricazione del proprio mito, sia nel libro che nella realtà: “Quando ha capito che non ero un biografo di taglio giornalistico, ha cominciato a mandarmi racconti e aneddoti” dichiara Fattori in un’intervista. Biografia falsa, perchè pochissimo di quanto viene narrato è accaduto davvero: contatti con i servizi segreti deviati, tentativi di avvelenamenti, attentati sanguinosi sventati all’ultimo istante. Fattori accenna spezzoni di trama, suggerisce possibilità di sviluppi, poi lascia tutto lì, con la futile opulenza che resta il marchio distintivo di quegli anni. Accende riflettori e getta per aria manciate di lustrini, senza lasciare il tempo di capire dov’è la luce e dove il suo riflesso. Rievoca i personaggi che gravitarono intorno a Orea Mailà, da Vasco Rossi ai Mattia Bazar, da Andrea Pazienza a Tondelli, dai Righeira a Freak Antoni. Li accenna, poi lascia che camminino da soli nella mente e nei ricordi personali del lettore. E infine, nella luce stroboscopica di questa gigantesca discoteca che sono gli anni Ottanta, il personaggio-autore rimane solo, in lotta con le proprie incertezze: la sua creatività che fluisce senza lasciarsi incanalare, fonte di frustrazione più che di realizzazione personale.  La sensazione costante di inadeguatezza che gli strangola lo slancio ad essere e a creare. Il rimpianto di aver mancato un’ epoca, gli anni settanta, gli anni delle promesse, che sono sempre lì, come un retropensiero, un appuntamento perso, un senso di colpa.
Si, questo è un libro senza solidità narrativa, esattamente come lo sono stati per tutti noi gli ultimi decenni. Decenni di specchietti abbaglianti, che la penna di Saverio Fattori ritrova intatti per noi nella nebbia dalla quale occhieggiano. 

Marta Baiocchi

Chi ha ucciso i Talk Talk?
Falsa biografia autorizzata di Marco Orea Malia'

Titolo
Chi ha ucciso i Talk Talk?
Falsa biografia autorizzata di Marco Orea Malià
Autore
Saverio Fattori
Edizioni
Gaffi, Roma, 2006
Pagine
208
ISBN
88-87803-79-X
Prezzo
€ 8,00
Trama
Questo secondo libro di Saverio Fattori, che segue di tre anni il fortunato esordio, sempre con Gaffi, non cerca l'ingresso nella tana del Bianconiglio perché è già al suo interno. Un romanzo sugli opulenti anni ottanta che fra musica e costume non ce li enfatizza, ma ne fa una cosa più trendy: ce li fa rivivere attraverso le avventure del parrucchiere che ha scolpito i migliori bulbi di Bologna.

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