L’ARTE COME MEDIUM ANALITICO

Frequentemente nell’arte si affronta i temi dei diritti umani, delle migrazioni, della clandestinità, della dislocazione, ma nelle opere di Toma Muteba Luntumbue (Kinshasa, 1962) sono di estrema importanza, il fulcro dal quale trova stimolo, trattandoli con ironia e umorismo, in modo provocatorio e paradossale.

Una serie di disegni, sculture e installazioni che denunciano il cinismo dei discorsi sull’integrazione degli stranieri o esamina la gestione geopolitica degli individui, spesso liquidata mediante l’espulsione collettiva degli immigrati.

L’arsenale repressivo delle democrazie occidentali si concentra oggi sugli immigrati, sui clandestini e su coloro che vivono ai margini della società, accusati di minacciare l’ordine consolidato e di inquinare le democrazie capitalistiche introducendo costumi arcaici, malattie dimenticate, violenza e corruzione.

Gianleonardo Latini


Roma
EXTRASPAZIO
via S. Francesco di Sales 16/a
LUNTUMBUE
Dal 7 aprile al 15 giugno 2005
Tel. 06/68210655

mail: info@extraspazio.it

Orario:
dal martedì al sabato
dalle 15.30 alle 19.30