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Pirro Ligorio
LIBRI DELLE MEDAGLIE DA CESARE A MARCO AURELIO COMMODO
Con saggio introduttivo di Patrizia Serafin Petrillo
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Società Dante Alighieri

La RelativitÀ della FelicitÀ

La ricerca della Felicità, come recita la Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, è uno dei diritti inalienabili, insieme alla Vita e alla Libertà che tutte le persone ambiscono a raggiungere, ma già Dante Alighieri in De monarchia introduce il tema della Felicità, sostenendo, nel primo libro, della necessità storica e filosofica della monarchia universale come garante della felicità terrena e celeste dell’uomo.

Il primo passo di questa ambiziosa ricerca è “Appattare” (dalla coloritura palermitana connettere) non solo il cuore con la testa, come Natascha Lusenti ha introdotto nella puntata dedicata alla Felicità di Ovunque6 su Radio2, condotta con Francesca Fornaro, ma anche con la fisicità del vivere: la pancia.

La Felicità trova un suo concretizzarsi oltre il filosofico, rivolgendo lo sguardo verso il prossimo, come consiglia Action for Happines http://www.actionforhappiness.org/ con 10 “azioni” per vivere felici:
1. Giving (Dare). Fare qualcosa per gli altri.
2. Relating (Relazionarsi). Relazionare con le persone
3. Exercising (Esercitarsi). Prendersi cura del proprio corpo.
4. Appreciating (Apprezzare). Apprezzare il mondo che ci circonda.
5. Trying out (Provare). Imparare sempre cose nuove.
6. Direction (Obiettivo). Avere obiettivi da raggiungere
7. Resilience (Resilienza). Trovare le risorse utili per fronteggiare le avversità.
8. Emotion (Emozione). Avere un atteggiamento positivo
9. Acceptance (Accettarsi). Accettarci per come siamo
10. Meaning (Dare senso). Essere parte di qualcosa di più grande.

L’astrazione della Felicità non può trovarsi in un’umanità che si accartoccia su se stessa, in un esasperato individualismo, ma si può scoprire palpabile e intera, nella corrispondenza con nostro prossimo, accettandolo nel suo essere differente da noi e magari complementare. Una Felicità non solo interiore, ma soprattutto aperta verso al Mondo, per essere utilizzata come unità che misura il benessere di una comunità, il Fil (Felicità interna lorda), pari del Pil (Prodotto interno lordo), come da alcuni anni viene utilizzato nello stato himalaiano del Bhutan, trovando in alcuni economisti dei discepoli.

Nel 2008 il presidente Nicholas Sarkozy volle istituire una Commissione con il coordinata dai premi Nobel come Joseph Stiglitz e Jean-Paul Fitoussi per analizzare le misure che determinano il progresso sociale. La conclusione della Commissione ha determinato la necessità di spostare l’attenzione dall’economia al benessere delle persone non solo per il reddito, ma anche per la salute e istruzione, individuando nelle relazioni sociali e nell’ambiente alcuni coefficienti della Felicità.

Poi nel 2010 il Fil ha trovato in Cameron uno strano sostenitore con il suo il timido approccio con la distribuzione tra i cittadini di sua maestà un questionario. I cittadini vennero invitati, per determinare la Felicità nel contesto britannico, ha rispondere a delle domande come: Siete soddisfatti della vostra vita? Siete soddisfatti di vostra moglie (o di vostro marito)? Come giudicate la vostra salute fisica e mentale? Avete un lavoro e ne siete soddisfatti? Siete contenti di vivere nel vostro quartiere e avete paura del crimine? Siete soddisfatti del vostro salario? Avete ricevuto una buona istruzione? Vi fidate dei politici nazionali e locali?

La rilevazione, intitolata What matters to you? (Ciò che conta per te?), coinvolse 200 mila persone, promossa dall’Ufficio nazionale di statistica, per essere raccolte nel British Household Panel Survey https://www.iser.essex.ac.uk/bhps, per elaborare l’indice di General well-being http://www.ons.gov.uk/ons/guide-method/user-guidance/well-being/index.html. Mentre l’OCSE http://www.oecd.org/ (Organizzazione per la Cooperazione e per lo Sviluppo Economico) nel 2012 sviluppò il SIGI http://genderindex.org/ (Social Institutions and Gender Index) per misura il livello di discriminazione delle donne in più di cento Paesi.

Guido Rossi, nell'intervista di Carla Ravaioli su Il Manifesto del 31/10/2010, afferma che il Pil non tiene conto della qualità della vita, obbligando ad una crescita smodata, causando anche delle guerre che non hanno senso.

L’Italia non poteva essere da meno e nel 2013 il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) hanno pubblicato il rapporto Bes (Benessere Equo e Sostenibile). Un rapporto che doveva definire l’insieme di fattori che condizionano il progresso nel paese. Uno strumento d’avanguardia per monitorare le condizioni economiche.

Rapporti e iniziative che impegnano personale e fondi, ma che sembro dover rimanere tra le buone intenzioni dei politici incapaci di far tesoro di tali indicazioni per influire in modo positivo nella vita di tutti i giorni.

Il tema della Felicità è anche un Festival http://www.filfest.org/ che nel primo fine settimana di dicembre ha ravvivato Catania.

Il concetto della Felicità può essere puramente personale, così quello che rende felice il sadico soddisfa il masochista, chi trova soddisfazione nel salato e chi nel dolce, c’è anche chi trova appagamento nel rendersi disponibili verso il prossimo e chi nel prossimo vede la sola origine di ogni fastidio o ancor peggio come fonte che prosciuga ogni vitalità.

Se è facile quantificare la ricchezza non è altrettanto semplice misurare la Felicità, come sostiene Martha Nussbaum dell'Università di Chicago, e si va incontro a quello che i filosofi chiamano «preferenze adattive».

L’economista e filosofo indiano Amartya Kumar Sen, Premio Nobel per l'economia nel 1998, riscontra nell'utilitarismo come fine in se stesso del piacere la capacitò ad adattarsi alle situazioni esterne. La Felicità in condizioni di estrema povertà si adegua al ribasso, così le persone saranno soddisfatti di pochissimo. Una forma di Resilienza nella sopravvivenza quotidiana che va oltre alla capacità di far fronte agli eventi traumatici e riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà.

Difficoltà che possono essere affrontate anche con la Gentilezza altrui, come tende a dimostra annualmente (13 novembre) con l’omonima Giornata Mondiale (World Kindness Day http://www.theworldkindnessmovement.org/), trovando una sua continuità con il Movimento Italiano per la Gentilezza http://www.gentilezza.org/, in fin dei conti la gentilezza è spontanea e disinteressata, non è formale come la cortesia, salutare una persona che si incontra per strada può, se non felici,  renderci sereni e uscire dalle turbe individualiste per affrontare la giornata.

Una gentilezza contagiosa migliora la società e sicuramente viene facilitata da un ambiente gradevole in una delle città che l’annuale rapporto del Sole 24 Ore definisce tra le migliori in servizi e in Qualità della vita.

Anche il cinema d’animazione si è recentemente adoperato nella ricerca della Felicità con il film d'animazione, premiato ai European Film Awards, L'Arte della Felicità di Alessandro Rak.

Indicazioni per intraprendere il percorso nel raggiungimento della Felicità è anche il tema di un sito http://www.artedellafelicita.com/ che apre un dialogo tra scienza e religione, tra filosofia e spiritualità che non si limita a convegni o conferenze, ma piuttosto al confronto.

Nel 2005 l'economista Richard Layard esplicava nel libro Felicità. La nuova scienza del benessere comune come la crescita economica degli ultimi decenni non ha reso le persone più felici, anzi si sono diffuse vere malattie sociali come l'ansia e la depressione. Un benessere economico circoscritto, con una crescita dell’infelicità diffusa, direttamente proporzionale al divario tra ricchi e poveri, dovuta all'egoismo e dalla logica dell'apparenza.

Il settimanale britannico The Economist, nell’ultimo numero del 2014, mette in dubbio, con l’articolo What Ebenezer Scrooge and Tiny Tim can tell us about economics (Cosa Ebenezer Scrooge e Tiny Tim possono dirci di economia) http://www.economist.com/news/finance-and-economics/21636749-what-ebenezer-scrooge-and-tiny-tim-can-tell-us-about-economics-joy-world, che la Felicità è direttamente proporzionale ai beni posseduti, prendendo ad esempio il personaggio dickensiano di Ebenezer Scrooge che, nonostante la sua ricchezza, è in A Christmas Carol (Canto di Natale) l’incarnazione della tristezza.

La Felicità non può essere circoscritta al semplice contesto materiale, al possesso delle cose come dimostra l’infelicità di Scrooge dovuta alla paranoia di perdere il denaro, considerando la ricchezza come un fine a se stesso, difatti le persone in dieci paesi più ricchi del mondo hanno una speranza di vita 25 anni superiore a quello di persone nei dieci più poveri. Sono le persone con più soldi, se lo Stato non fornisce i servizi, che può permettersi una migliore istruzione, più varie attività ricreative e di alimenti più sani, i quali migliorare la qualità della vita.

La copiosità del denaro posseduto da Ebenezer Scrooge non lo rende felice, come dimostra il personaggio disneyano Paperon de’ Paperoni, non viene solo accumulato e non utilizzato, ma tutto cambia quando viene condiviso per aiutare Tiny Tim.

 

Sono gli indigenti, più che i ricchi, ad offrire un esempio di altruismo, come ha potuto constatare il blogger statunitense Josh Paler Lin nel donare 100 dollari al senzatetto Thomas, tutto documentato in un video https://www.youtube.com/watch?v=AUBTAdI7zuY, per vedere che la sua prima necessità è stato l’acquisto di cibo per sé e altri clochard. Niente alcolici come si sarebbe aspettato il blogger, ma alimenti da condividere con gli altri senza fissa dimora.

Josh Paler Lin non ha cambiato la vita di chi vive della generosità altrui, con il donare 100 dollari, ma ha cambiato il suo approccio alla povertà, aprendo un crowdfunding https://www.indiegogo.com/projects/help-thomas-to-get-a-fresh-start che ha raccolto oltre 120mila dollari per aiutare Thomas a rifarsi una vita e trovare un lavoro.

Roberto Benigni nella seconda serata dedicata alla esegesi su I Dieci Comandamenti offre un punto di vista sulla Felicità https://www.youtube.com/watch?v=JvSuM90o8ds: "La vita è un mistero, cercate la felicità che avete nascosto da qualche parte".

Ma sarà sempre più difficile convivere con la felicità individuale se in questo Mondo l’infanzia diventa un obiettivo dei conflitti, l’infanzia vittima di odio di chi è tanto vigliacco da non riuscire a colpire i padri e con una povertà che l’Onu si propone di sconfiggere entro il 2015 con la campagna End Poverty 2015 http://www.endpoverty2015.org/, ma forse saranno necessari altri 15 anni come afferma Banca Mondiale?

 

Gianleonardo Latini
marzo 2015

 

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